mercoledì 1 luglio 2009

Scie chimiche

Vorrei tornare ad un mio vecchio amore: le scie chimiche. Il mio primo incontro con questo strano fenomeno è avvenuto ormai quattro, o forse cinque, anni fa, grazie al sito Luogocomune.net, in un anno in cui vedevo complotti ovunque. Ebbene questo fenomeno ha iniziato ad incuriosire l'attenzione dell'opinione comune che finalmente si è decisa a non vedere più il tutto come assolutamente normale. Sono state sollevate domande anche nel Parlamento Italiano, rimaste però senza risposta.
Per chi non conoscesse questo fenomeno, parlo di quei reticoli di scie lunghe decine se non centinaia di chilometri che rendono il cielo una scacchiera. Come l'immagine a lato insomma. Penso che le avrete viste sopra le vostre teste almeno una volta. Apparentemente sembrano scie di condensazione, ma a meno che non si pensi che in cielo sia passata un'intera aviazione con le coordinate sballate, viene subito il dubbio che qualcosa non quadri.
Prima di tutto è opportuno dire cosa siano le scie di condensazione, tanto per separarle dalle scie chimiche. Le scie di condensazione sono sono le scie rilasciate dagli aerei, formate dal vapore acqueo e gas di scarico immessi nell’atmosfera fredda dai motori caldi degli aerei a causa delle di particolari condizioni atmosferiche: -40°C, umidità relativa non inferiore al 70% , quota di almeno 8000 metri.
Le scie chimiche come quelle che vedete in foto si sviluppano a 2000 metri di altezza e si comportano in maniera totalmente diversa dalle classiche scie di condensazione. Possono assumere diverse forme, anche circolari e sono molto più dense e persistenti. Anzichè dissiparsi si allargano fino a dimensioni considerevoli, anche di colori diversi dal classico bianco-nuvola.
Dunque basterebbe fare due più due per capire che non si tratta delle classiche scie di condensazione.
Cosa sono allora? Sono provocate da aerei, ci sono filmati facilmente trovabili su YouTube che documentano questi aerei svolazzanti. Molte persone identificarono tra i primi aerei coinvolti all’inizio di queste operazioni i KC-135, utilizzati come cisterne volanti per il rifornimento in volo, ma alcune fotografie dimostrano come sulle estremità di questi bocchettoni di raccordo vennero montati degli ugelli per la diffusione di sostanze nell’atmosfera. Ciò che più interessa, dunque, è di che cosa siano formate. Ricordano molto i fumogeni utilizzati dalle frecce tricolori durante le loro manifestazioni, ma ahinoi, non sono semplici fumogeni. Si suppone che le scie contengano, in base all'analisi di campioni di acqua e neve caduta dopo la presenza di queste scie, sostanze quali sali di bario, ossido di alluminio, torio, quarzo, ossido di titanio e altri metalli pesanti, quindi composti chimici dannosi sia per noi che per l'ambiente.
Si presume che il tutto faccia parte di un progetto nato per studiare le proprietà della ionosfera e le avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa. Il progetto H.A.A.R.P (High-frequency Active Auroral Research Project) del Dipartimento della difesa degli USA. Questo progetto ha sede in Alaska, Gakona, ed è costituito da 180 piloni di alluminio alti 22 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa l'altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km grazie alla loro potenza. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri. Scopo ufficiale sarebbe lo studio della ionosfera (essendo composta da particelle cariche, ioni, possiede la proprietà di riflettere verso terra le onde) per migliorare le telecomunicazioni; lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità.
Altre ipotesi vedrebbero il collegamento con il controllo climatico. Il bario (o i suoi derivati come il titanato di bario) possiede qualità igroscopiche notevoli: una volta cosparso sulle nubi assorbe la quantità d'acqua in esse contenuta impedendo le precipitazioni piovose.
Sostanze come il bario e l’alluminio, quindi, se sparse in grandi quantità e in modo sistematico nell’atmosfera, sono in grado di facilitare le trasmissioni elettromagnetiche del progetto H.A.A.R.P., ottenendo grandi vantaggi sulle comunicazioni, oltre che sul controllo climatico.
Ovviamente queste sono soltanto un ipotesi, in quanto le scie chimiche stesse non sono state ufficilamente dichiarate.

Per maggiori informazioni:
Sciechimiche.org
Articolo che che riassume le argomentazioni principali riguardanti le scie chimiche.
La bufala delle scie chimiche: L'altra campana. Ovvero un blog di informazioni contro la teoria delle scie chimiche.