venerdì 18 settembre 2009

"L'alimentazione non può essere imposta"

"L'alimentazione non può essere imposta".
Non lo dico io, ma il Tar del Lazio, sentenza n° 8650/09, basandosi sull'art. 13 della Costituzione:
La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
Si legge nella sentenza:
I pazienti in stato vegetativo permanente che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare- stabilisce la sentenza- non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti.
[...] Il paziente vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi
Anche se si trova in stato vegetativo, dunque, un cittadino può esprimere (ed ecco la necessità di un testamento biologico ed una legge che lo renda utile) la propria volontà di interrompere terapie giudicate inutili.
La sentenza è avvenuta dopo che il tribunale regionale ha accolto il ricorso del «Movimento di difesa dei cittadini» contro l'atto di indirizzo del ministro Sacconi emanata l’anno scorso, che imponeva alimentazione e idratazione forzata.

Dalla FNOMCeO qualche mese fa al Tar del Lazio, ma Sacconi non demorde:"E' ancora più urgente la norma Englaro". Ovvero rendere diritto inalienabile alimentazione ed idratazione forzata.
E vedere "diritto inalienabile" accanto a "forzata" dovrebbe già far capire qualcosa...