martedì 30 ottobre 2012

Berlusconi condannato in primo grado a 4 anni

Finalmente è successo. Silvio Berlusconi è stato condannato in primo grado a 4 anni di reclusione per reato di frode fiscale nel processo dei Diritti Mediaset. Una truffa al Fisco quantificata  in 17,5 miliardi di lire nel 2000, in 6,6 milioni di euro nel 2001, in circa 4 milioni nel 2002, e in circa 2 milioni nel 2003. Non mi delineo a parlare del perché e percome tutto ciò è accaduto. Un articolo di Giovanna Trinchella del Fatto Quotidiano spiega tutto per bene.

Sembrava prospettarsi una sua nuova candidatura alle prossime elezioni, poi smentita da lui stesso. Prima dichiarava di sentirtsi costretto a ricandidarsi per "riformare il pianeta giustizia", ancora troppo poco a suo favore. Poi ritratta e afferma di non volersi più ricandidare, ritornando sui suoi passi. Staremo a vedere quale sarà la sua decisione definitiva, tempo per un nuovo cambio di rotta c'è.

Molti tuttavia si chiedono: Può un condannato in primo grado candidarsi alle elezioni? E può continuare a fare il Parlamentare? Purtroppo la risposta è: si.
Nel nostro parlamento ci sono più di venti parlamentari condannati in maniera definitiva che non si schiodano dalla poltrona. Non esiste, attualmente, alcuna legge che vieta ai condannati di restare parlamentari.
Quindi, che Silvio sia condannato in primo grado o in maniera definitiva, poco importa. Se vuole, può ricandidarsi come nulla fosse.