lunedì 17 giugno 2013

USA: Pillola del giorno dopo senza limiti anagrafici

Negli Stati Uniti vigeva una legge secondo la quale la pillola del giorno dopo poteva essere acquistata dalle ragazze maggiori di 15 anni come farmaco da banco. Ora, l'Amministrazione Obama e il Dipartimento di Giustizia si sono adeguati a quanto stabilito ad aprile dal giudice distrettuale Edward Korman: il farmaco deve essere reso disponibile per tutte le donne, senza limiti anagrafici.

"La volontà di limitare le vendite della pillola ha motivazioni politiche, scientificamente ingiustificata e contraria ai precedenti della Fda".

Sembrerebbe dunque che ragazzine di tutte le età potranno acquistare il farmaco, per definizione "d'emergenza", come e quando vorranno. Il problema di questa liberalizzazione sta tutto qui. Più si scende con l'età, più diminuisce sia la capacità decisionale della minorenne sia la sua consapevolezza riguardo a questi temi. Il problema dunque non è rendere disponibile a minorenni un farmaco abortivo, come si legge sul sito dell'Avvenire, semplicemente perché di abortivo non ha nulla.

Il significato etimologico di “contraccezione” è “ciò che impedisce il concepimento”. Secondo la tesi cattolica la vita umana ha inizio con la fecondazione. L’essere umano è persona sin dal concepimento. Secondo la tesi laica la vita dell’embrione, come individuo umano, inizia a partire dal 14° giorno dopo la fecondazione, ovvero con l’annidamento (Warnock Report, 1984). Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità si può parlare di gravidanza solo dopo che si è realizzato l’annidamento dell’ovulo fecondato all’interno dell’utero. Il farmaco in questione ha efficacia solo se assunto nelle prime 72 ore dal rapporto sessuale, un efficacia che va via via diminuendo. Se assunto in tempo, impedisce l'ovulazione (e non l'impianto come si pensava prima). Non è invece efficace quando il processo d'impianto dell’embrione nell’utero è già iniziato. Quindi, poiché il farmaco non ha efficacia con la gravidanza in corso, è scorretto parlare di aborto. La pillola del giorno dopo rientra pienamente nel campo contraccettivo. La pillola abortiva è invece il Mifepristone, o più conosciuto come RU-486, che agisce dopo l'impianto e quindi con la gravidanza già in atto.

Le ragazzine americane, dunque, potrebbero assumere come tic-tac (se non fosse per il costo di circa 20$) non un farmaco abortivo, ma un anticoncezionale. Il che non significa che la legge sia esente da problemi: sempre di un farmaco con un principio attivo, il levonorgestrel, di forte impatto nei confronti del fisico di chi ne abusa.