mercoledì 1 luglio 2009

Brooke: La ragazza che non cresce

Brooke Greenberg ha 16 anni, sorella di Emily, 22, Caitlin, 19, e Carly, 13. Fisicamente però ne dimostra 2. Non cresce e soprattutto non invecchia, ha ancora i denti da latte e le sue ossa hanno le caratteristiche di quelle di una bambina di dieci anni, ma non le dimensioni. Frequenta tuttavia la scuola pubblica, ricevendo l'educazione adatta alla sua età anagrafica, e le sorelle dichiarano che si esprime come fosse un'adolescente, tanto da fare shopping insieme alla mamma.
E' un caso che ha fatto scalpore nella comunità scientifica, tanto che il dottor Richard Walker, della facoltà di Medicina dell’Università della Florida, ha già iniziato a studiare il caso prelevando campioni di cellule e di DNA della bambina. Le più rosee speranze del Dr. Walker sono di isolare il gene, così da fornirci indizi sul motivo della nostra età e delle nostra morte, per trovare un rimedio all'invecchiamento. Riguardo a Brooke, il Dr. Walker dichiara:
"Ci sono stati minimi cambiamenti nel cervello di Brooke. Varie parti del suo corpo, piuttosto che essere tutte allo stesso stadio, sembrano essere disconnesse".
Ovvero le parti del corpo di Brooke invecchiano non solo molto lentamente, ma in modo disconnesso, a ritmi diversi.
Continua il Dr. Walker, circa le prospettive dello studio di questo caso:
"Una possibile ragione per rallentare il processo di invecchiamento, sarebbe quello di consentire agli astronauti di viaggiare nello spazio per lunghi periodi di tempo. Ma adesso, è solo una congettura".
Dal blog Boyond Human, nel quale ho letto questa notizia, si puntualizza il fatto che
il motivo vero per allungare la vita umana non sarebbe tanto quello di semplificare il viaggio agli astronauti quanto quello di rivoluzionare la vita umana sulla terra estendendo le nostre prospettive oltre il tempo che Natura ci concede.
L'immortalità è un chiodo fisso del pensiero transumanista. Sono convinti che con la tecnologia l'uomo potrà affrancarsi dalla propria natura, diventando qualcosa d'altro. Nella Carta dei Principi leggiamo chiaramente:
L'umanità sarà radicalmente trasformata dalla tecnologia del futuro. Prevediamo la possibilità di ri-progettare la condizione umana in modo di evitare l'inevitabilità del processo di invecchiamento, le limitazioni dell'intelletto umano (e artificiale), un profilo psicologico dettato dalle circostanze piuttosto che dalla volontà individuale, la nostra prigionia sul pianeta terra e la sofferenza in generale.
Mi piacerebbe discutere con uno di loro circa le conseguenze a cui questa strada potrebbe portare ed i principi che stanno alla base di questo desiderio di immortalità.

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