giovedì 2 luglio 2009

Approvato il DDL Sicurezza

Oggi è stato approvato in Senato il DDL Sicurezza. Viene introdotto il reato di Clandestinità, che a mio modestissimo parere sembra rendere i clandestini ancora più clandestini:

5000 € di multa a chi si intrattiene nel territorio italiano o soltanto ci mette piede;

carcere a chi sfrutta la clandestinità a proprio vantaggio;

chi invece "dà alloggio ovvero cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni";

rimane la norma sulla necessità di essere in regola con i documenti per accedere agli uffici pubblici;

Quest'ultima norma sembra stonare con la non introduzione della norma dei medici spioni. Almeno il rapporto di fiducia tra medico e paziente è salvaguardato, tuttavia i clandestini non possono accedere agli uffici sanitari;

Il permesso di soggiorno non sarà più un diritto, ma qualcosa da comprare: 200 euro il primo anno, da 80 a 200 per i rinnovi annuali successivi;

Lo straniero che sposa un cittadino italiano può acquisire la cittadinanza italiana due anni dopo il matrimonio se risiede legalmente nel nostro Paese oppure dopo tre anni se residente all’estero. Tempi dimezzati in presenza di figli. Per potersi sposare con un italiano lo straniero deve presentare all’ufficiale dello strato civile, oltre al nulla osta del Paese di provenienza, anche il permesso di soggiorno. Più facili invece i matrimoni con le musulmane che risiedono regolarmente in Italia: non sarà necessario che la sposa ottenga il nulla osta dal Paese di provenienza, basterà un’autocertificazione alla quale sia allegato un documento dell’ambasciata italiana o del consolato nel paese di provenienza;

Le scuole avranno l'obbligo comunicare il codice fiscale degli studenti al Ministero dell’Istruzione. Poichè chi è irregolare non può averlo, l’accesso alle scuole per gli irregolari sarà a rischio di arresto;

Una extracomunitaria irregolare non potrà denunciare all’anagrafe la nascita del figlio. Ciò significherebbe che lo stato italiano riconoscerà l'extracomunitaria come madre ed il nascituro come figlio solo sotto regolarità. Dopo il sesto mese di gravidanza le donne dovrebbero comunque avere il permesso di soggiorno. L'iscrizoine all'anagrafe potrà essere fatta dai medici, così come avviene per i figli abbandonati, non riconosciuti dalle proprie madri;

Viene reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, abrogato con la legge 25 giugno 1999, con pena di reclusione fino a 3 anni. Stiamo attenti a non abbronzarci troppo quest'estate ed a portare i documenti sempre con sé anche per andare a prendere il giornale sotto casa, perchè se si viene scambiati per un clandestino neanche si può dare dell'idiota al poliziotto;

Vengono introdotte le famose ronde, iscritte in un apposito elenco depositato al prefetto;

I barboni verranno schedati al Viminale;

Sarà istituito un Albo per i buttafuori delle discoteche;

Viene reintrodotta la possibilità di utilizzare lo spry al peperoncino per autodifesa, non più considerato un'arma quindi. Ovvero ci dovrebbero rendere le strade più sicure, ma ci danno la possibilità di portare in giro un oggetto che prima era considerato un'arma. Ovviamente è positivo che si possa portare ed utilizzare, ma mi pare che stoni un po' con la sicurezza tanto sbandierata che questo DDL dovrebbe darci;

Viene introdotto l'obbligo degli imprenditori di denunciare il pizzo. Se non lo fanno non possono partecipare alle gare di appalto, cosa a mio avviso molto rischiosa in quanto obbligherebbe una ribellione alla mafia, a rischio della propria sicurezza;

Può essere sospeso dall’incarico chiunque, all'interno degli organi amministrativi, abbia collegamenti con la criminalità organizzata;

Grazie ad un articolo della LaStampa.it vengo alla conoscenza che un'infrazione del codice stradale in bicicletta, o in un qualsiasi altro mezzo che non necessita di patente, se il conducente è munito di patente di guida rischia le stesse sanzioni che avrebbe se il mezzo fosse un veicolo che necessita del documento (o patentino per i motorini).

Questo a grandi linee, leggendo un po' qua ed un po' la.

Vi lascio con un articolo di qualche giorno fa tratto da PeaceReporter.net:

I più importanti esperti del diritto italiani lanciano un appello contro il disegno di legge che introduce il reato si immigrazione clandestina all'esame del Senato
di Maso Montarianni

Sono i più importanti esperti di legge a scendere in campo, e a muso duro, contro il disegno di legge in discussione al Senato che, se passasse, introdurrebbe nel nostro Paese il reato di immigrazione clandestina.

Angelo Caputo, Domenico Ciruzzi, Oreste Dominioni, Massimo Donini, Luciano Eusebi, Giovanni Fiandaca, Luigi Ferrajoli, Gabrio Forti, Roberto Lamacchia, Sandro Margara, Guido Neppi Modona, Paolo Morozzo della Rocca, Valerio Onida, Elena Paciotti, Giovanni Palombarini, Livio Pepino, Carlo Renoldi, Stefano Rodotà, Arturo Salerni, Armando Spataro, Lorenzo Trucco, Gustavo Zagrebelsky intervengono con inusitata durezza su una legge ancora non approvata sostenendo che "Il disegno di legge n. 733-B attualmente all'esame del Senato - sostengono i giuristi firmatari - prevede varie innovazioni che suscitano rilievi critici".

I giuristi se la prendono in particolare contro la "norma che punisce a titolo di reato l'ingresso e il soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato", norma che, secondo gli esperti del diritto, "oltre ad esasperare la preoccupante tendenza all'uso simbolico della sanzione penale, criminalizza mere condizioni personali e presenta molteplici profili di illegittimità costituzionale".

"La norma - scrivono ancora - è priva di fondamento giustificativo, poiché la sua sfera applicativa è destinata a sovrapporsi integralmente a quella dell'espulsione quale misura amministrativa, il che mette in luce l'assoluta irragionevolezza della nuova figura di reato; inoltre, il ruolo di extrema ratio che deve rivestire la sanzione penale impone che essa sia utilizzata, nel rispetto del principio di proporzionalità, solo in mancanza di altri strumenti idonei al raggiungimento dello scopo".

Un altro aspetto quasi sbeffeggiato dai giuristi firmatari è quello che prevede nella condizione stessa dell'essere migrante irregolare una presunta pericolosità sociale. "La corte costituzionale (sent. 78 del 2007) ha infatti già escluso che la condizione di mera irregolarità dello straniero sia sintomatica di una pericolosità sociale dello stesso, sicchè la criminalizzazione di tale condizione stabilita dal disegno di legge si rivela anche su questo terreno priva di fondamento giustificativo".

Rendere una "condizione individuale", quella di migrante motivo di incriminazione, per i giuristi, "assume un connotato discriminatorio ratione subiecti contrastante non solo con il principio di eguaglianza, ma con la fondamentale garanzia costituzionale in materia penale, in base alla quale si può essere puniti solo per fatti materiali".

Ovviamente, "l'introduzione del reato in esame produrrebbe una crescita abnorme di ineffettività del sistema penale, gravato di centinaia di migliaia di ulteriori processi privi di reale utilità sociale e condannato per ciò alla paralisi".
E a chi dice che ad occuparsi di questo reato non saranno i tribunali ma i giudici di pace, i giuristi rispondono che anche questa è una osservazione superficiale, perché "da un lato la paralisi non è meno grave se investe il settore di giurisdizione del giudice di pace, dall'altro per le ricadute sul sistema complessivo delle impugnazioni, già in grave sofferenza".

Il gruppo dei firmatari ricorda le parole con le quali la corte costituzionale dichiarò l'illegittimità del reato di "mendicità": «Gli squilibri e le forti tensioni che caratterizzano le società più avanzate producono condizioni di estrema emarginazione, sì che (...) non si può non cogliere con preoccupata inquietudine l'affiorare di tendenze, o anche soltanto tentazioni, volte a "nascondere" la miseria e a considerare le persone in condizioni di povertà come pericolose e colpevoli». E lo fannmo per affermare che questioni come quella dell'immigrazione vanno afrfrontate "con strumenti adeguati allo loro straordinaria complessità e rispettosi delle garanzie fondamentali riconosciute dalla Costituzione a tutte le persone".

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