domenica 5 luglio 2009

In principio Dio creò il cielo e la terra. Creation Museum, Kentucky.

Un gruppo di Paleontologi da tutto il mondo, sono stati invitati dalla direzione museale a visitare il Creation Museum, nel Kentucky. Come c'era da aspettarsi, ad essere rappresentati sono una Terra ed un Universo di soli 6000 anni, creati da Dio in sei giorni.
Vengono rappresentati tuttavia anche i Dinosauri, perchè risulta effettivamente impossibile non tener conto della miriade di resti fossili trovati, anche per un fanatico creazionista. Ecco che i dinosauri trasportati nell'Universo Creato, si sono estinti intorno al 2348 a. C., non per un Asteroide ma perchè non salirono sull'Arca di Noè. Geniale. "Stessi i fatti, diverse le conclusioni", recita la brochure del museo.
A lasciare perplessi non è tanto il Museo in sé, che a mio avviso potrebbe anche rivelarsi interessante da visitare, quando il pensare che c'è ancora chi crede fermamente che la Terra sia stata creata esattamente il 23 Ottobre del 4004 a.C., a mezzogiorno (calcolo eseguito da James Ussher nel XVII secolo). Questo tipo di credenza è detto Creazionismo della Terra Giovane, per distinguerlo dal Creazionismo della Terra Vecchia che cede alle scoperte della scienza per quanto riguarda la nascita della Terra, ma non per l'evoluzione. E' bellissima la spiegazione del perchè nella Bibbia è scritto che la Terra è stata creata in 6 giorni: è la Teoria Giorno-Era, secondo cui un giorno biblico nella Genesi è semplicemente un indefinito periodo di tempo ("giorno" in ebraico è yom ed è usata anche come sinonimo di "anno") a cui bisogna aggiungere che per Dio "un giorno è come mille anni".

C'è da apprezzare il fatto che, invece di abbassare il capo ed affidarsi alla scienza, si escogitino simili spiegazioni pseudo-scientifiche. Al giorno d'oggi, tuttavia, non si riesce ancora a spiegare cosa ci sia stato prima del Big Bang, quindi, volendo, la Religione potrebbe aggrapparsi a quest'ultima speranza.
La teoria del Big Bang arriva a descrivere ciò che è successo fino a 10−37 secondi dopo l'istante iniziale ed il raggiungimento del punto Zero sembra tendere all'infinito. Chissà se un giorno si riuscirà a spiegare tutto. Fino ad allora, questa tendenza all'infinito può essere benissimo considerata come l'impossibilità di Scienza e Religione di trovare un punto di contatto.

Fonte: Repubblica.it

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