venerdì 31 luglio 2009

Via libera alla Ru486

(ANSA) - ROMA, 30 LUG, 23:19 - Via libera a maggioranza dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla pillola abortiva Ru 486. Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa ha infatti approvato l’immissione in commercio del farmaco in Italia.

Sarà utlizzata solamente in ambito ospedaliero, in rispetto della legge 194.

Monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Academia pro Vita, afferma che l'uso della Ru486 comporta la scomunica per le donne che vi fanno ricorso così come per i medici che l’hanno prescritta, in quanto la sua assunzione è analoga a tutti gli effetti dell’aborto chirurgico.
«L’assunzione della Ru486 equivale ad un aborto volontario con effetto sicuro, perché se non funziona il farmaco c’è l’obbligo di proseguire con l’aborto chirurgico. Non manca nulla. Cosa diversa è la pillola del giorno dopo, che, pur rivolta ad impedire la gravidanza, non interviene con certezza dopo che c’è stato il concepimento. Per la Ru486, quindi, c’è la scomunica per il medico, per la donna e per tutti coloro che spingono al suo utilizzo».
Ritengo che le donne che decidano di ricorrere all'interruzione di gravidanza, chiururgicamente o chimicamente, se ne facciano un baffo della minaccia di scomunica. Non penso sia questo il loro principale problema dopo aver preso una decisione così difficile.

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