sabato 1 agosto 2009

Abruzzo: sul tetto sventola il tricolore e le proteste sono vietate.

I vari tiggì mostrano Silvio Berlusconi che, pieno del suo splendore, innalza un tricolore sopra il tetto di una nuova palazzina. Tutto molto bello come appare? Tetto per tutti, come promesso? In realtà gli Abruzzesi sono incazzati come pochi, ma questo non è mostrato dai tiggì, intenti a celeblare Silvio ed il suo trionfo.
La realtà è quella che viene mostrata dal filmato qui sotto. 50 mila sfollati, 20mila dei quali vivono in tende.
Ci sono proteste, c'è malcontento. Questa protesta specifica, da parte dei cittadini di Coppito fuori dalla caserma della Guardia di Finanza, però è alquanto scomoda, in quanto avveniva poco prima dell'imminente conferenza stampa di Berlusconi (sia mai! La celebrazione di Silvio deve essere immacolata!). Un agente in borghese con occhiali da sole si preoccupa infatti di far sparire lo striscione di protesta e di fermare la manifestazione.
Questi Aquilani sono proprio terribili. C'è gente che si sta facendo in quattro per dar loro un tetto e loro osano lamentarsi? Che sarà mai rimanere nelle tende fino a Dicembre? Rannicchiatevi un po', si sa che il calore umano fa miracoli. (spero si sia capito che sono ironico)

Bertolaso il 24 Luglio ha dichiarato:
"Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, verrà la prossima settimana a mettere le bandiere sui 30 tetti delle prime 30 palazzine che saranno ultimate in tempo".
Silvio, da canto suo, nel suo trionfale momento, ha dichiarato:
"Entro il 30 novembre, e se ci sarà ritardo, speriamo di no, entro il 30 dicembre, 30mila persone colpite dal terremoto avranno un tetto. Si tratta di una operazione mai accaduta al mondo, dopo l’uragano Katrina ci sono ancora le baraccopoli, dopo i terremoti in Cina le persone non sono state ancora sistemate. È una cosa straordinaria ho visitato le case e sono molto accoglienti".
Il Progetto C.A.S.E. prevede la costruzione di abitazioni che andranno alle persone con una casa distrutta o inagibile nel Comune de L’Aquila e potranno dare una sistemazione a circa 15.000 persone.
Saranno in totale 164 gli edifici: 150 previsti nel programma iniziale, 5 edifici per ognuno dei 30 lotti, più altre 14 palazzine introdotte in un secondo momento. In totale gli appartamenti saranno 4.000-4.500, suddivisi in gruppi di 25-30 abitazioni per ogni edificio.
Le aree in cui verranno sicuramente realizzate le C.A.S.E. sono in tutto 19:
Sant'Antonio, Collebrincioni, Cese di Preturo, Pagliare di Sassa, Paganica Sud, Tempera, Bazzano, Sant'Elia 1, Sant'Elia 2, Sassa Zona Nsi, Camarda, Arischia, Roio Poggio, Roio 2, Assergi 2, Paganica 2, Gignano, Coppito 2, Coppito 3. Dati presi dal sito della Protezione Civile.
Attualmente quante palazzine sono state completate?
Qui si può vedere lo stato di avanzamento del Progetto CASE aggiornato al 30 Luglio: In corso ci sono 4 cantieri, a Cese di Preturo, a Sassa, a S. Elia e a Bazzano.

Gli alloggi del Progetto sono oggettivamente insufficienti, stando a quanto afferma la Fiom-Cgil provinciale dell'Aquila: si stima che rimarranno esclusi dalle graduatorie di assegnazione circa 12 mila persone.
"Numeri che fanno rabbrividire dopo che gli sfollati sono stati illusi a suon di annunci in favore di telecamera privi di riscontro sulle carte ufficiali, le uniche che contano. È a causa di questi numeri, esigui per un verso ed esorbitanti dall’altro, che nascono la necessità e il compito meschino di stilare dei criteri di assegnazione per individuare, fra i 60 mila sfollati aquilani, coloro che hanno più diritto di altri di avere assegnato un alloggio. [...] Uno dei criteri proposti da alcuni consiglieri comunali, definisce lo stato di aquilanità di ciascun cittadino in base all’anzianità della residenza nel Comune".
La priorità nell’assegnazione di un alloggio andrebbe al terremotato che è residente nel Comune dell’Aquila da almeno dieci anni, a discapito di chi lo è da minor tempo. Continua la nota:
"Sebbene ciò possa sembrare corretto in prima istanza, una riflessione più profonda porta presto a scoprire che in tal modo sono penalizzati coloro che più di recente hanno scelto di risiedere nel Comune dell’Aquila, che, per la maggior parte, sono lavoratori giovani, e con figli che frequentano le scuole aquilane".
La situazione vede, più o meno:
50.000 sfollati
30.000 persone persone con un tetto sopra la testa, tra alberghi e case ospitanti.
20.000 persone in tenda.
Il Progretto CASE prevede di dare un tetto a 15.000 persone.
Staremo a vedere. Da oggi inizierà la campagna di rilevazione dei fabbisogni alloggiativi, attraverso la compilazione di un modulo che interesserà i cittadini che abitavano in una casa classificate E, F, oppure che si trovano nelle zone rosse. Solo dopo questo censimento si potrà sapere quante persone avranno bisogno di una nuova casa e se le palazzine saranno sufficienti.
Intanto la graduatoria, secondo il sindaco Cialente, privilegerà chi ha iscritto i figli alle scuole Aquilane, chi ha perso parenti nel sisma e per ultimi gli anziani. Sarà una graduatoria a punti.
Chi ha avuto vittime vale 5 punti
Chi ha figli minorenni vale 4 punti
Ultimo posto alle famiglie con anziani ultra 85enni o con invalidi, solo 1,5 punti.

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