sabato 26 settembre 2009

Filippo Facci capire...

Facci non mi è mai stato tanto simpatico, ma dopo la puntata di AnnoZero di Giovedì 24 Settembre devo ammettere che ho rischiato di vederlo sotto una luce diversa. Non tanto per ciò che ha detto sulla Carfagna e il "suo" decreto sulla prostituzione, quanto per ciò che segue:
Tu hai preso sempre in giro quelli che gridavano al regime, quelli che gridavano al fascismo, insomma hai sempre fatto un po' il verso no? Ai girotondini... Insomma a quelli che stavano sempre sulle barricate ad aspettare il nemico. Adesso, al di là del folklore, secondo te c'è un problema di libertà di informazione nel nostro paese, un restringimento degli spazi di libertà?

Si..!
Ero contento. Anche Facci lo riconosce! E' un problema grave allora se anche colui che sempre si scaglia contro i possibili qualunquismi lo ha ammesso con un si inequivocabile.
Questa mattina però ho letto un'intervista allo stesso Facci da parte di FfWeb Magazine:
[...]Pensare che in Italia non ci sia libertà di stampa è semplicemente ridicolo. Perché la libertà di stampa c’è, e da tutti i punti di vista. Anzi, forse ultimamente ce n’è anche troppa.
Ce n’è troppa nel senso che si sono allargate molto le maglie di ciò che, secondo la giurisprudenza, si può scrivere senza diffamare. Su questo tema c’è molta discrezionalità.
[...]
Il punto è l’uso che si decide di farne, di questa libertà di stampa. Perché se la libertà c’è, ma i giornalisti non sanno cosa farne, allora siamo da capo. Partiamo dai giornali: è indubbio che negli ultimi tempi si stia assistendo a una divaricazione, a un avvitamento, a una militarizzazione tale per cui i toni si irrigidiscono e, come si compete a ogni guerra, si decide di non fare prigionieri. Così, si arriva a diffidare di chiunque non sia utile a quelli che stanno in prima linea a sparare. Insomma, non solo non c’è più spazio per i “terzisti” (o “ambeduisti”, o “cerchiobottisti”, dipende dai punti di vista), ma non c’è più spazio neanche per i semplici indipendenti, o minimamente indipendenti: tutti quelli, cioè, che non sono disposti – all’interno di una contrapposizione bipolare – a dover politicamente aderire, in maniera omnicomprensiva, a un blocco o all’altro. E allora ci si deve prendere tutto quello che è “compreso nel pacchetto”. Come se fossimo ancora in quella situazione politicamente immatura del ’94, quando si doveva decidere se stare di qua o di là.
[...]
Non c’è nessuna persona seria (e che non faccia propaganda) che non sappia quanto quelle classifiche sono ridicole: sono basate su criteri di varia natura, che poco c’entrano con quello che solitamente si prende in considerazione per definire veramente la “mancanza di libertà di stampa”. Sono classifiche che non valgono assolutamente nulla.
Sono perplesso. A quale Facci devo credere? A quello di AnnoZero o a quello di questa intervista? Sicuramente una spiegazione c'è. Forse in quel "si!" di risposta al programma di Santoro ci sta tutta la pappardella scritta qui sopra. Forse Facci intende che la Libertà di Stampa è minacciata non dalla pressione che il Governo Berlusconi attua sull'informazione, dalla Tv ai giornali, ma dai giornalisti stessi che non non hanno la possibilità di essere indipendenti, o addirittura non ne sono capaci, a causa dell'arroccamento politico.

Dunque per Facci un problema c'è, ma non si può dire che la Libertà di Stampa in Italia non ci sia. Soltanto si fa di essa un cattivo uso.
Ho capito bene?

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