lunedì 21 settembre 2009

Finalmente chiarezza nel Regno Unito riguardo al Suicidio Assistito

Vi ricordate cosa scrissi il 2 Giugno scorso a proposito del suicidio assistito nel Regno Unito?
Ricapitolando: Debbie Purdy è affetta da sclerosi multipla e vorrebbe recarsi in Svizzera dove il suicidio assistito è legale, ma, a causa della non chiarezza della legge inglese (non c'è obbligatorietà della pena), suo marito potrebbe rischiare il concorso in reato nel caso la aiutasse ad attuare la sua volontà.
Ora si è fatta più chiarezza, indicando quali comportamenti sono perseguibili e quali no, con il fine di depenalizzare l'assistenza al suicidio, distinguendo chi semplicemente si mette al servizio di un malato determinato a non vivere più da chi organizza la morte di una persona "sensibile a manipolazione".

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