mercoledì 7 ottobre 2009

La Consulta boccia il Lodo Alfano

Libiamo ne' lieti calici...

Il Lodo Alfano è stato bocciato dalla Consulta. Erano le 18.06 quando è stato dichiarato incostituzionale. Voto maggioritario, 9 a 6.
Motivazione:
La Costituzione non ha mai previsto alcuna sospensione dei processi penali per chi rivesta cariche politiche, ma solo una procedura particolare per svolgere comunque i dibattimenti. Per raggiungere il risultato di sospendere tutti i processi penali a carico del premier, dunque, il Parlamento avrebbe dovuto modificare la Costituzione una legge di revisione seguendo l'articolo 138. Il Lodo Alfano è invece una legge ordinaria e dunque viola il principio fondamentale secondo cui "tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge", dettato dall'articolo 3.
Incostutuzionale, dunque, secondo gli articoli 3 (così come il Lodo Schifani) e 138:
Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. [...]
Art. 138: Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.
Ma Silvio è già pronto a "sbugiardare i giudici":
Primo processo: ipotesi di frode fiscale, falso in bilancio e reati collegati (come l'appropriazione indebita), per i presunti fondi neri di circa 280 milioni di euro accumulati su conti svizzeri controllati da Berlusconi attraverso dubbie compravendite dei diritti di trasmettere film americani sulle sue televisioni. La Procura cercherà rispettare il principio di ragionevole durata del processo per evitare la prescrizione dei reati.
Secondo processo: accusa di corruzione giudiziaria del testimone David Mills, l'avvocato inglese che creò il sistema di società off-shore della Finivest, già condannato in primo grado a quattro anni e mezzo di reclusione. I tempi del processo sono anche qui decisivi, perché il reato di corruzione giudiziaria cadrà in prescrizione nel 2010, ed entro questa data dovrebbe concludersi anche il terzo grado di giudizio in Cassazione.

Ecco la reazione:



E' carico, attenzione! Visibilmente provato, ma carico!

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