sabato 3 ottobre 2009

Santoro non è stato sbugiardato da Bernstein. Sallusti si ridicolizza da solo.

Ogni tanto mi capita di leggere IlGiornale. Puro masochismo, giusto per incazzarmi un po'. Ho letto l'editoriale di Alessandro Sallusti Santoro sbugiardato in diretta, riferito all'intervento del Premio Pulitzer Carl Bernstein durante la puntata di AnnoZero del 1 Ottobre.
Domanda: abbiamo diritto di indagare sulla vita privata di Berlusconi? Risposta: domanda generica, difficile rispondere, certo se le accuse sono vere si può, ma ogni caso è un caso a sè. Domanda: un politico ha diritto alla Privacy? Risposta: c'è una zona legittima di Privacy , sì c'è. Domanda: crede che sia in pericolo la libertà di informazione? Risposta: No, non credo che ci siano restrizioni, credo piuttosto che i giornalisti si autolimitino la libertà.
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L'imbarazzo di Santoro è grande. Tanto è vero che a fine puntata si ricollega con Bernstein che, guarda caso, concede qualcosa alla tesi del conduttore. L'asso nella manica si rivela un autogol. Il re del giornalismo d'inchiesta ridicolizza il re del giornalismo del gossip.
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Il giornalista più famoso del mondo (Bernstein) commenta sbigottito che alla luce di tutta questa genericità di accuse ritiene che il Presidente abbia diritto alla Privacy e che la Libertà di Stampa non è in pericolo.
Vorrei a questo punto farvi vedere i video dell'intervento di Bernstein ad AnnoZero, giusto per avere sott'occhio quanto è realmente accaduto, senza basarsi solo sull'articolo di Sallusti.

Dunque:
1. Si, bisogna guardare ogni situazione caso per caso, ma se c'è una situazione in cui ci sono accuse diffuse su un comportamento generale di un capo di stato in cui sembrano esserci evidenti verità, la stampa ha un ruolo legittimo da svolgere per scoprire se queste accuse sono veritiere o meno.
2. Si, c'è una zona legittima di privacy nella vita di un politico, tuttavia è possibilissimo che Berlusconi questa linea l'abbia superata. Potrebbe perchè ovviamente Bernstein, non occupandosi della cosa, sa solo quello che legge sui giornali americani.
3. La condotta generale di Berlusconi, il modo in cui questa si riflette nel suo incarico, sul suo paese e come la percepiscono gli italiani è l'aspetto più importante, significativo.
4. Occhio alle generalizzazioni. Le maggiori restrizioni sul buon giornalismo tendono ad essere autoimposte. Sono i giornalisti stessi che si restringono a causa delle intimidazioni, piuttosto che il governo stesso che li limita. Bernstein non sa quale sia la situazione italiana, tuttavia sa sicuramente che Berlusconi & C. hanno tentato di sopprimere l'informazione nella situazione che sta attraversando in questo momento.
5. I giornalisti hanno delle normative da rispettare in materia di privacy che non si applicano a figure di primo piano. Il giornalismo investigativo è un dogma per una società libera.

Fine primo intervento. Santoro saluta Bernstein, lo ringrazia per aver partecipato alla trasmissione. Tutto fa pensare che il buon Carl se ne sia andato, come infatti conferma la reazione di Santoro alla nuova comparsa del premio Pulitzer che chiede parola (purtroppo nel video che ho messo non si vede, ma se fate un giro su YouTube potreste trovarla). Nessun intento di Santoro di ricollegarsi con Bernstein dunque, tant'è che lo liquida ad intervento non ancora concluso, a mio parere, in modo un po' maleducato.

Continuiamo con il secondo intervento:
1. Due questioni: una è la condotta di Silvio Berlusconi e come viene considerato nel suo ambiente presidenziale e come lo considera l'Italia; l'altra è la questione fondamentale della libertà di stampa.
2. C'è una situazione democratica assurda, senza precedenti, dove il capo di stato di una democrazia occidentale cerca di inibire quello che è rimasto di una stampa libera.
3. Berlusconi cerca di limitare le pubblicazioni e le trasmissioni con le inchieste che lo riguardano. Questo porta un po' ad uno Stalinismo Sovietico che non è degno di una Grande Democrazia che l'Italia cerca di essere. E' una situazione assurda, in cui il più grosso proprietario di Media in Italia cerca di limitare il resto della Stampa dal fare indagini sul suo ambiente presidenziale. Non c'è dubbio che i giornalisti spesso fanno un lavoro esagerato, ma è una cosa da accettare quando hai una stampa libera.
4. Berlusconi dice che la stampa non si deve occupare del suo modo di scegliersi l'Entourage e per questo dice agli italiani di non avere a che fare con gli altri Media ma solo con i suoi. E' una cosa ridicola!

E' dunque vero ciò che scrive Sallusti? Non penso proprio. Santoro non è stato sbugiardato, non si è ricollegato con Bernstein e soprattutto Sallusti sceglie, tra le tante, le parole di Berstein adatte a giustificare il titolo dell'articolo, decontestualizzandole e troncando i discorsi a metà.
Un ultima riflessione: nel caso Bernstein avesse veramente contraddetto Santoro, ciò avrebbe sbugiardato il conduttore oppure sarebbe stata solamente la prova che AnnoZero è un programma che da spazio anche a tesi opposte a quelle sostenute dalla trasmissione?

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