lunedì 3 maggio 2010

Transhumanists strike back

I Transumanisti colpiscono ancora. Sul The Guardian è comparso un articolo intitolato Immorality isn't unethical, scritto da Alexander Chisholm. Come il sottotitolo ci spiega, il succo dell'articolo sta nella difesa della prospettiva di vivere per sempre perché non porterà automaticamente ad un mondo distopico.
Il faccione di Fukuyama che compare nell'immagine che accompagna l'articolo ce ne da conferma. Fukuyama è infatti uno dei maggiori critici del pensiero transumanista. Non si da pace, cercando di farci capire che il futuro transumanista è inevitabilmente distopico, in quanto creerebbe una mostruosa stratificazione sociale, in stile Il mondo nuovo di Aldous Huxley.
Le classiche critiche che sorgono immediatamente al sentir parlare di immortalità, per Chisholm sono tuttavia infondate.
Non ci saranno disparità sociali, in quanto la tendenza a dare accesso ai servizi sanitari a chiunque non farà eccezione per la immortalità. Quando le tecnologie che ci renderanno immortali saranno pronte, sarà possibile a tutti averne accesso.
Non ci sarà sovrappopolazione perché, secondo Chisholm, più le aspettative di vita aumentano, più basso è il tasso di natalità. Se potessimo vivere per sempre non faremmo più figli. Logicamente questa argomentazione potrebbe calzare: presupponendo il fatto che, a livello di specie, il nostro procreare è necessario per la sopravvivenza dell'essere umano, in quanto siamo mortali, se questo "piccolo difetto" venisse cancellato non ci sarebbe più motivo per procreare.
Si capisce dunque come la nostra umanità verrebbe compromessa nel profondo. E' proprio questo, tuttavia, ciò che vogliono i Transumanisti, perdere la nostra umanità in favore di una post-umanità.
L'umanità sarà radicalmente trasformata dalla tecnologia del futuro. Prevediamo la possibilità di ri-progettare la condizione umana in modo di evitare l'inevitabilità del processo di invecchiamento, le limitazioni dell'intelletto umano (e artificiale), un profilo psicologico dettato dalle circostanze piuttosto che dalla volontà individuale, la nostra prigionia sul pianeta terra e la sofferenza in generale.

Carta dei Principi del pensiero Transumanista
Tutti i postumani sono immortali
Socrate è mortale
Socrate non è un postumano.

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