domenica 21 aprile 2013

La Terra non ha l'esclusiva della Creazione?

Giovedì 18 aprile, i ricercatori hanno annunciato la scoperta di due nuovi sistemi planetari, ognuno dei quali contiene pianeti che girano attorno ad una stella simile al nostro sole, all'interno della "zona abitabile", ovvero la zona attorno ad una stella dove è teoricamente possibile che un pianeta abbia acqua liquida sulla sua superficie. 
Kepler-62e e Kepler-62f sono stati trovati nel sistema a cinque pianeti della stella Kepler-62, a 1.200 anni luce di distanza da noi.
Questi due pianeti sono più grandi della Terra, ma secondo gli scienziati sono i migliori candidati per essere abitabili o addirittura per ospitare la vita.
Un'altra recente scoperta riguardava Kepler-69c, pianeta ancora più grande di K-62e e K62f, orbitante attorno alla stella Kepler-69, a 2,700 anni luce dal nostro sole. 
Oltre a questi esistono Kepler-22b, a 610 anni luce da noi e il sistema planetario di Tau Ceti, a "soli" 12 anni luce da noi, in cui un pianeta orbitante nella zona abitabile, sembrerebbe avere un clima di superficie temperato.
Tutto è ancora da scoprire comunque, perché se è vero che questi pianeti si trovano all'interno della zona abitabile è anche vero che non si sa ancora quale sia la loro composizione. Anche se fossero rocciosi, potrebbero benissimo essere inospitali, come Venere o Marte. 
Siamo tuttavia sulla buona strada per trovare altri pianeti come il nostro. Se ciò dovesse accadere, alcune religioni dovrebbero rivedere nuovamente alcune loro convinzioni. La nostra amata Terra non solo non è piatta, ma non è nemmeno il centro dell'Universo e da qui a poco non sarà nemmeno la sola e unica che quell'ipotetico Dio ha creato. 

Fonte:  Earth Isn't So Special Anymore

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